I paradisi offshore



Molti si ricorderanno dello scandalo Panama Papers, che riguardava lo spostamento di capitali in territorio panamense a fini fiscali.
Un tempo questi movimenti si potevano realizzare facilmente mentre oggi sembrano destinati a venire meno, comunque questi paradisi offshore si sono dimostrati utili in un certo senso ai fini dello sviluppo globale.

I paradisi fiscali sono paesi che offrono delle tassazioni vantaggiose anche a chi deposita dall’estero dei capitali , per i quali inoltre effettuano una forte resistenza alla richiesta dei paesi da cui arrivano i capitali per appurare se i contribuenti li hanno occultati al fisco dei loro paesi.

In teoria spostare il proprio denaro nei paradisi offshore non è illegale se tali somme sono state dichiarate al fisco del proprio Paese .
Se però si crea una società offshore, ovvero una società costituita all’estero magari in paesi lontani, che hanno dei regimi fiscali agevolati e delle procedure burocratiche molto semplificate e offrono anche il segreto bancario questa società spesso non risulta di proprietà di chi sposta li il proprio denaro ma di una agenzia fiduciaria che fa da tramite per le operazioni fiscali in quel paese.questo quindi rende più difficile per i paradisi offshore di potere rintracciare la provenienza di questi capitali e della società off-shore.

I paradisi offshore non sono solo i Caraibi, come Panama o altri Paesi che applicano regimi fiscali agevolati e sono lontani ma ci sono paradisi offshore anche vicino a noi come Montecarlo o la Svizzera anche se nel 2018, grazie agli accordi internazionali del G20 e dell’ocre saranno effettuati degli scambi automatici di informazioni tra i paesi cosiddetti paradisi fiscali e i paesi di provenienza sui movimenti di capitali e denaro da parte di residenti all’estero.

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