Aumento di 580 euro per i dipendenti pubblici per il prossimo anno



Decisioni della manovra di bilancio

La manovra di bilancio sta attendendo la sua definitiva approvazione alla Camera, e ci sarebbe anche una sorpresa positiva per 3,2 milioni di dipendenti pubblici. Infatti sembra che il governo abbia deciso un provvedimento per restituire 580 euro a testa di arretrati circa in un unica soluzione, tramite un assegno in busta paga che verrà corrisposto nel primo mese dopo la firma del rinnovo contrattuale.

Nella manovra si sta decidendo anche per gli aumenti da 85 euro mensili, e sembra si voglia anche salvare il bonus Renzi, come ha garantito la ministra della P.a, Marianna Madia.

Aumenti dal prossimo anno

L’obiettivo è di caricare la prima tranche degli aumenti nelle buste paga degli italiani peri primi mesi del nuovo anno 2018. I dipendenti pubblici però avrebbero già maturato degli arretrati per l’anno 2016 e 2017.
Con i primi aumenti dello stipendio gli dovrà anche arrivare una tantum , una prima rata che andrà a bilanciare gli scatti di aumenti per il biennio. A questo si dovranno poi aggiungere gli 85 euro.

Questa una tantum sarebbe comunque ‘media’ come del resto sono ‘medi’ gli 85 euro lordi che l’intesa governo-sindacati del 30 novembre 2016 aveva promesso, e sono coperti del tutto per lo Stato grazie alla legge di bilancio che è attualmente in discussione al Senato.

Tutelare chi ha redditi bassi

La strategia di questo attuale governo vuole infatti differenziare i ritocchi contrattuali che sono previsti di base nella normale busta paga, seguendo lo schema detto della «piramide rovesciata» con il quale si va a tutelare maggiormente i redditi più bassi. Ma i tempi stretti delle trattative saranno decisivi per meglio definire il quadro della situazione.

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