Bonus bebè



Nella manovra finanziaria in discussione alla Camera, è previsto anche l’inserimento di un bonus bebè per il 2018 che dovrebbe durare per tre anni dalla nascita del bebè.

Il casus belli

Però un equivoco nella scrittura della norma fatto da parte della commissione di Bilancio parla di bonus «fino al compimento del primo anno di età del bambino» e sta trasformando la questione del bonus bebè in un casus belli.

Alfano e Alternativa popolare dicono: «Per Ap il bonus bebé vale per i primi tre anni di vita del bambino, così come previsto dalla legge che l’ha istituita», per voce di Simona Vicari in Aula al Senato durante dibattito sulla legge di Bilancio, chiedendo appunto così che il governo chiarisca questo punto dato che questo era «l’accordo politico strategico sulla famiglia raggiunto in commissione e per noi rappresenta la più importante condizione per votare questa manovra». Vicari ribadisce anche «il Governo a dare qui in Aula, ora, un’interpretazione autentica della norma per fugare dubbi interpretativi» e, se ci fossero, a risolverli «nel passaggio alla Camera».

Norma chiarissima

Il capogruppo Pd Giorgio Santini in commissione Bilancio del Senato afferma: “la specificazione del primo anno di vita del bambino riguarda il valore pieno dell’assegno, che nei secondi due anni ha invece un valore dimezzato per questioni di copertura: passa così da 960 euro (primo anno) a 480 euro all’anno (secondo e terzo)”. «La norma è chiarissima, il bonus è triennale fino ai tre anni di vita del bambino» come era previsto infatti nella norma originaria, precisa Santini. Anche Luciano Pizzetti, sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, parla di «interpretazione fuorviante» e dice anche «che il bonus bebè è misura strutturale, così come definita nella legge di bilancio in fase di approvazione a Palazzo Madama, e trova le coperture per il 2018 e per gli anni seguenti nel bilancio dello Stato così come risulta dall’emendamento approvato in commissione Bilancio che sarà assorbito dal maxi emendamento del governo nel pieno rispetto dei lavori e delle intese parlamentari».

Cos’è il bonus bebè

L’assegno di natalità che viene comunemente detto “Bonus bebè” è un assegno mensile dato dallo stato italiano alle famiglie che abbiano un figlio nato, adottato o in affido tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e che abbia un ISEE non superiore a 25.000 euro.

L’assegno ha cadenza annuale e viene corrisposto ogni mese dalla nascita al terzo anno di vita del bambino oppure al terzo anno dall’ingresso in famiglia riguardo un figlio adottato. Questo bonus bebè è stato istituito dall’articolo 1, commi 125-129, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità anno 2015).

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