Donald Trump è il nuovo presidente dell’America



Dopo una lunga attesa ed una lunga campagna elettorale tra i diversi stati americani, finalmente è stato eletto il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America: stiamo parlando di Donald Trump che ha sconfitto la democratica Hillary Clinton.

Il candidato repubblicano si conferma essere il 45° presidente degli USA ed è riuscito a conquistarsi la sua posizione nonostante tutto quello che è accaduto (vedi lo scandalo delle frasi sessiste nei confronti della giornalista o le polemiche intorno alla moglie Melania perché immigrata non in regola). I due candidati, difatti, non hanno avuto certamente vita facile durante le campagne elettorali, ma nonostante tutto alla fine il presidente dell’America è stato eletto. Ad ogni modo, la vittoria di Donald Trump si è contraddistinta per essere proprio una doccia fredda per molti cittadini ed artisti americani, ma non solo  visto che le borse di quasi tutto il mondo sono negative.

Gli analisti hanno messo in previsione che la nomina di Trump potrebbe portare ad una correzione del 3-6% sulla Borsa; altri, addirittura, parlano di una percentuale dell’8-10%. Nel complesso, possiamo sicuramente affermare che si tratta comunque di una conseguenza che si basa essenzialmente sulla stato emotivo del momento, il timore di non conoscere i piani del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Analizzando la ricetta politica messa in campo da Trump, gli esperti dicono che questa potrebbe manifestare con un effetto benefico sulla crescita del paese, ma poi a lungo andare si potrebbero creare degli squilibri che andrebbero a gravare sui conti pubblici. Ciò perché già le mosse annunciate nel suo piano fanno paura: si parla del passaggio dal 39.6% al 33% massima aliquota individuale e dal 35% al 15% per le tasse delle imprese. Tax Policy Center ha condiviso le sue stime in cui si mette in evidenza che questa mossa potrebbe portare a meno soldi sui conti pubblici che in 10 anni si tradurrebbe in una somma pari a 7’200 miliardi di dollari.

Per quanto concerne, invece, il piano di investimenti in infrastrutture entrambi i candidati avevano un piano preciso in mente, con diversi metodi di finanziamento: se da una parte Hillary Clinton voleva tassare i cittadini più ricchi, dall’altra Trump ha promesso tagli alle spese federali, riduzione degli sprechi e lancio sul mercato delle emissioni obbligazionarie ad hoc.donald-trump-01

Donald Trump, inoltre, durante la sua campagna elettorale ha pure detto che avrebbe eliminato alcune leggi per portare ad un incremento dal 2% al 4% per la crescita di diversi settori che vanno da quello finanziario sino a quello dell’ambiente.

Nel complesso, ragionando a mente lucida dopo lo shock di molti per l’elezione a sorpresa dell’imprenditore americano, sarà necessario vedere a lungo termine come sarà il paese e se l’economia americana potrà davvero beneficiare della sua presenza alla Casa Bianca. E voi che cosa ne pensate di questa campagna elettorale che si è appena conclusa? Avreste mai pensato alla salita di Donald Trump ed alla sconfitta di Hillary Clinton?

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