L’America torna a sanzionare le banche straniere



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Gli Stati Uniti d’America sembrano proprio non volerla farla passare liscia alla Germania, tant’è vero che proprio non moto tempo fa ha minacciato di infliggere una multa assai salata alla Deutsche Bank.La loro colpa sarebbe stata quella di vendere titoli in cui erano stato inglobati anche i mutui subprime. La somma richiesta alla Deutsche Bank sarebbe di ben 14 miliardi di dollari!

Nel frattempo, la stessa banca tedesca ha fatto sapere che non è assolutamente intenzionata a risarcire una cifra così alta. Così, per questa questione, il Dipartimento di Giustizia degli USA ha deciso di venire incontro alla richiesta della Deutsche Bank con un compromesso: la cifra richiesta ora ammonta a 5.06 miliardi di dollari.

Nonostante la Deutsche Bank abbia già dichiarato che non intende chiudere la lite pagando la cifra richiesta, la banca tedesca ha registrato un calo evidente della Borsa di Francoforte quantificabile al 7%.

Come se non bastasse, è stato dichiarato che potrebbe esserci anche il licenziamento di 9000 dipendenti di Commerzbank, un’altra banca tedesca. La motivazione sta proprio nei tassi bassi della BCE che ha messo sempre di più in difficoltà gli istituti bancari con le attività tradizionali, portando addirittura ad un controllo pari al 15% da parte dello stato per la seconda banca privata tedesca.

Quantificando il licenziamento delle persone, si può affermare che si tratta di una riduzione del personale pari al 20% della forza lavoro dell’istituto. Nel frattempo, sul Wall Street Journal ha parlato di una riduzione del 10% con 5.200 esuberi. Ad ogni modo, già nel 2008 la Commerzbank fu salvata da Berlino e non fu neppure la sola ad entrare in crisi finanziaria, visto che la Germania ha speso un bel po’ di soldi per rimettere in sesto il sistema.

La preoccupazione più grande, però, ora ricade proprio sulla Deutsche Bank. Difatti, in tal caso, la cancelliera Angela Merkel ha affermato fermamente che non vi sarà assolutamente alcun aiuto per la banca tedesca. Stando a quando si dice in giro,con molta probabilità la Deutsche Bank sarà costretta a compiere un salvataggio interno (il cosiddetto bail-in), coinvolgendo perciò gli azionisti ed obbligazionisti, in maniera tale da poter toccare i soldi sui depositi di denaro.angela-merkel

Un esempio di questo tipo di salvataggio è stato messo in atto per alcuni piccoli istituti italiani. Ad ogni modo, parlando complessivamente della situazione del sistema bancario, si può ben notare che senza alcuna riforma, gli istituti si mantengono in piedi in modo artificiale e, inoltre, continuano ad essere sempre in bilico.

La somma richiesta dagli Stati Uniti – che sembra peraltro ricordare la medesima somma richiesta per la multa per Apple – è veramente molto alta: difatti, la cifra è addirittura il doppio di quanto la banca è già riuscita ad accantonare per il contenzioso, visto che si parla di 5.5 miliardi di euro.

Non resta che attendere e capire come si muoverà la Deutsche Bank e se sarà disponibile a pagare una multa, anche più bassa, agli Stati Uniti d’America.

 

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