Aumenti sulla tenuta del conto corrente



Con il mese di settembre arrivano rincari e costi aggiuntivi in tantissimi settori per gli italiani. Tra questi vi è anche un aumento del costo per la tenuta del conto corrente online in banca.

Aumento costo dei conti correnti

Infatti sembra che negli ultimi cinque mesi i costi per i conti correnti siano in media aumentati del 4% confrontando conti di 10 banche italiane diverse tra cui Bnl, Cariparma, Credem, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi banca, Banco Bpm, Carige e le Poste. Dal confronto i costi per le famiglie sono aumentati dal 2013 del 22% ovvero si è passati per un conto medio da 115 a 140 euro annui.

Finora avere un conto online in banca ha permesso a molte famiglie di risparmiare sui costi e le banche online erano un’opportunità, ma adesso anche in questo ambito bisogna fare attenzione.
Chi infatti ha un conto corrente on line dovrà pagare fra poco se effettuerà dei prelievi presso i bancomat di altre banche. La banca Websella offre per questo motivo le prime 4 operazioni gratuite, e dalla quinta si pagherà poi una commissione che sarà di 1,81 euro per i prelievi ai bancomat di altre banche comprese nella zona euro.

Commissioni sui prelievi

Dal 1° ottobre prossimo invece Iwbank attuerà una commissione di 1,90 euro per i prelievi effettuati ai bancomat di altre banche, Fineco Bank invece dal 10 ottobre farà pagare per ogni prelievo ai bancomat inferiore ai 100 euro, 80 centesimi di commissione.

Segnalazione Sos

C’è anche da segnalare una sentenza della Corte di Cassazione che dice che anche il funzionario di banca può da oggi chiedere chiarimenti al cliente sull’origine e la destinazione dei suoi soldi e se nota qualche anomalia può informare gli organi competenti.
Da oggi infatti la banca ha diritto a controllare i movimenti di ogni conto corrente, e se nota qualche anomalia l’impiegato allo sportello deve segnalarlo alla direzione. Si parla di segnalazione per operazioni sospette, denominate con l’acronimo Sos. La direzione a sua volta valuta se deve inviare tale segnalazione alla Uif, l’Unità per l’informazione finanziaria che decide a sua volta se informare la Procura della Repubblica che andrà ad avviare un procedimento penale nei confronti del correntista. In pratica la Sos non è una facoltà ma è un vero obbligo per l’impiegato dello sportello che, altrimenti ne va a rispondere personalmente, e può anche essere sanzionato dalla banca dove lavora.

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