I paradisi fiscali europei



Oggigiorno molti paesi che erano considerati paradisi fiscali, presenti nella stessa Europa, ovvero paesi con tasse basse o addirittura nulle e molti incentivi fiscali per i residenti e le imprese, quindi con condizioni favorevoli a fare si che imprese estere potessero avere sede li o che persone fisiche potessero aprire conti correnti non dichiarati nel proprio paese dove mettere i propri capitali non sono più considerati tali.

Ad esempio la Svizzera da quest’anno ha detto addio al segreto bancario, San Marino ugualmente ha dato il via a uno scambio di informazioni con gli altri paesi europei e quindi non sono più luoghi ideali dove nascondere o mettere al sicuro il proprio denaro se si vuole praticare l’elusione o l’evasione fiscale.

Questo a fronte della lotta contro l’elusione e l’evasione fiscale messa in atto da molti paesi europei e dall’Ocse anche per combattere il riciclaggio di denaro.

Dal punto di vista dei contribuenti, essi dovranno scegliere quindi adesso altri luoghi come rifugio dalla tassazione e per l’ elusione fiscale o anche per portare al sicuro il loro patrimonio.

I paradisi fiscali in Europa quindi rimangono davvero pochi, possiamo annoverare ancora Olanda, Irlanda, Regno Unito, Cipro, Slovenia, Austria, Principato di Monaco, Lussemburgo anche se questi paesi non rientrano nella black list dei paradisi fiscali, perchè i paesi che appartengono a tale lista seguono dei criteri adottati dall’Unione Europea che escludono Paesi con un’aliquota fiscale allo zero per cento sui redditi di imprese non residenti.

Quindi anche se un paese risulta aggressivo, non essendoci tale requisito non viene inserito nella lista nera dei paradisi fiscali e quindi non considerato tale.

Nell’articolo la lista dei nuovi paradisi fiscali nel mondo ci sono molte informazioni sui paesi considerati nuovi paradisi.

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