La Svizzera prossima all’uscita dalla black list delle persone fisiche



Svizzera Black List

Come avrete avuto modo di apprendere di recente, la Confederazione Svizzera ha visto entrare in vigore la modifica attuata attraerso la sottoscrizione del protocollo di modifica alla convenzione contro la doppia imposizione con l’Italia e, la ratifica di tale cambiamento, è da collocarsi precisamente al 13 luglio 2016. Un particolare che non possiamo fare a meno di citare, e ribadire a più riprese, è la portata dell’effetto retroattivo dello scambio di informazioni su richiesta tra i due paesi: il limite temporale di questa applicabilità ad eventi passati, è limitata infatti a partire da eventi rilevanti dal punto di vista fiscale che si siano verificati dal 23 febbraio 2015 in poi, data in cui venne firmato l’accordo a Milano.

La prima grande differenza che porta con sé l’introduzione di questa novità nella CDI, si individua nel fatto che l’Agenzia delle Entrate possa avere un approccio differente rispetto al passato nella modalità di richiesta delle informazioni: a differenza del passo, le stesse potranno infatti essere ottenute dal fisco italiano senza l’autorizzazione da parte del contribuente italiano a che le banche possano rilasciare i dati relativi alle loro relazioni bancarie.

Da questo punto di vista, quindi, l’amministrazione fiscale italiana potrà avanzare delle richieste di assistenza amministrativa in ambito fiscale, con il risultato che, in questo modo, si supererà il concetto del segreto bancario precedentemente in vigore, il quale permetteva in sostanza di escludere dalle procedure di assistenza in materia amministrativa qualunque questione legata a problematiche di natura fiscale: ora sarà possibile infatti lo scambio di informazioni tanto per richieste relative ad individui o anche per gruppi di contribunti, con l’esclusione le “fishing expedition”.

In seguito a queste modifiche alle prassi di assistenza amministrativa in ambito fiscale, la Svizzera è stata stralciata da alcune delle black list italiane delle giurisdizioni non cooperative dal punto di vista fiscale, sebbene la Confederazione Elvetica rimanga ancora ben presente all’interno di una BL importante, quella relativa alle persone fisiche, che provoca delle difficoltà a quei contribuenti italiani che vogliano cambiare la loro residenza.

Entro la fine del 2016, infatti, l’Italia aggiornerà la black list stralciando la Svizzera dalla lista di territori in cui, in caso di trasferimento della propria residenza, spetti al contribuente dimostrare che la stessa non sia fittizia: verrà quindi a decadere il famoso principio dell’inversione dell’onere della prova relativamente alla residenza fiscale degli individui, un cambiamento molto importante che eliminerà gran parte della burocrazia e dei problemi derivanti dal punto di vista del trasferimento.

franco-svizzero

Infine, la decorrenza di tale prassi amministrativa a partire dal suddetto anno di imposta – e per alcuni corollari ( legge 186/14 sul rientro dei capitali) – non potrà essere retrattiva. Non dimentichiamo, neppure, che con l’esclusione della Svizzera dalla Black List, non potrà essere neppure applicato il raddoppio della sanzione previsto dalla legge 12 dl 78/09 per il principio del favor rei in materia sanzionatoria tributaria.

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