L’Agenzia delle entrate indaga sui Panama Papers italiani



Sono trascorsi ben 9 mesi da quando scoppiò lo scandalo dei Panama Papers, ma ora qualcosa sembra muoversi davvero! Difatti, sembra proprio che l’Agenzia delle Entrate si sia attivata con accertamenti che sono stati eseguiti su un gran numero di persone: addirittura, si parla di ben 700 nominativi che sono emersi  in seguito alla consultazione delle carte dello studio legale di Panama Mossack Fonseca – trafugate da chissà chi – e consegnate al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung.

L’anno scorso, il 3 aprile 2016, i documenti furono poi pubblicati da 100 giornali in tutto il pianeta, che aderivano al Consorzio Internazionale giornali investigativi. Da quel momento, quindi, si sono avviate tantissime inchieste, sparse in tutto il monto, che a quanto pare ammonterebbero addirittura a più di 4700 e tra queste vi è pure quella dell’Italia e più precisamente dell’Agenzia delle Entrate.

Il quantitativo dichiarato ad oggi – ovvero di 700 nominativi – in realtà sembra essere destinato a crescere stando a quanto precisa la stessa autorità fiscale tramite una nota che ha dichiarato lei stessa. Al momento, difatti, sono stati raggiunti degli ottimi risultati, come pure lo scambio di informazioni tra i vari partner dei trattati, ma sono state pure analizzate le varie conoscenze per quanto concerne le varie tipologie di evasione fiscale. Tutto ciò è stato possibile anche grazie ad oltre 1.700 controlli effettuati sui contribuenti, più di 2550 richieste di informazioni e una lista di circa 100 intermediari.

Oltre ai controlli, però, vi sono state molte persone che, di spontanea volontà, hanno deciso di annunciarsi ed hanno dichiarato al Fisco le operazioni compiute nel paradiso fiscale. Naturalmente, gli evasori non erano tutti italiani e tanti altri provenivano da molti altri paesi.

Ad esempio, migliaia degli evasori si trovano anche in Francia, Gran Bretagna, Pakistan, India e Canada. Pensate, poi, che sono addirittura più di 1000 le persone che hanno intrapreso l’azione di evadere il fisco in Islanda e già 46 casi di presenta evasione sono stati condotti davanti al giudice. Sono sotto inchiesta pure 22 persone in Gran Bretagna ed altri 46 sono già andati a parlare a tu per tu con i magistrati.

Per quanto riguarda il Pakistan, invece, si parla di 20 evasori, mentre che l’India si porta dietro ben 415 individui che hanno evaso il fisco del proprio paese. Nel Canada, invece, si contano ad oggi 85 persone che sono finite nel mirino del fisco per il loro reato. 

Anche la lista dei Panama Papers italiani è lunga: tra i primi 100 nominativi che furono comparsi sullo speciale de L’Espresso citiamo ad esempio alcuni volti noti come la presentatrice televisiva Barbare D’Urso, l’imprenditore Flavio Briatore, il manager Luca Cordero di Montezemolo, lo stilista Valentino, l’attore Carlo Verdone, l’ex calciatore Daniel Fonseca, l’ex pilota di Formula 1 Jarno Trulli, Silvio Berlusconi e tanti altri imprenditori, immobiliaristi, costruttori, commercianti, consulenti ecc.

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