Modifiche per il bonus bebè 2018



Il bonus bebè

La commissione Bilancio della Camera nella elaborazione della prossima manovra di Bilancio, ha cambiato i provvedimenti per quel che riguarda il bonus bebè, che sarà erogato non più per trentasei mesi, ma solo per il 2018 ovvero per un anno e per le famiglie dei bambini nati nel 2018 o che fossero adottati nello stesso anno.

Stanziamenti

Sono stati infatti eliminati gli stanziamenti previsti fino al 2020, modificando l’intervento come era stato inizialmente proposto, tramite un emendamento alla legge che è passato dalla Commissione bilancio della Camera dei deputati, il quale cambia i programmi per 280 mila famiglie, metà delle quali hanno un Isee che non supera 7.000 euro e l’altra metà che ha un Isee tra 7.000 e 25.000 euro.
E’ stato anche eliminato il tetto massimo di 480 euro per anno, resta però il budget totale iniziale stanziato per il 2018 che ammonta a 185 milioni: così l’assegno per i bebè nati nel 2018 raddoppia, rispetto alla somma iniziale fissata dal Senato, e quindi sale a 960 euro a famiglia.

Per avere il bonus bebè si deve presentare l’Isee compilato correttamente in ogni sua parte, dato che dopo delle anomalie riscontrate l’anno scorso, l’Istituto e Agenzia delle Entrate hanno infatti aumentato i controlli e facendoli divenire ancora più selettivi.

Se dai controlli dovessero emergere delle anomalie riguardo ad esempio patrimonio mobiliare, giacenza media di conto correnti, saldi, rapporti finanziari, il cittadino che richiede il bonus può rischiarne anche la sospensione.

Per presentare la domanda bonus bebè ai fini della verifica della sussistenza al diritto di godere del Bonus bebè, la neo mamma, anche adottiva o affidataria, deve richiedere l’ISEE minorenni che deve essere a nome del minore per il quale richiede l’assegno.

In caso di errori o anomalie Isee, l’INPS sospenderà automaticamente l’istruttoria della domanda e il pagamento di tale prestazione. Tale sospensione durerà fino a l’interessato non esibirà di nuovo l’ Isee corretto o la documentazione mancante.

Risparmio per lo Stato

Questo nuovo emendamento della commissione approvato dal Senato porterà a un risparmio, per il bonus bebè, di 17 milioni di euro per il 2018 e di 201,5 milioni per il 2019 per lo stato.

E’ stato inoltre approvato un secondo emendamento che innalza da 2.840 euro a 4.000 euro la soglia di reddito annuo sotto la quale i figli sotto i 24 anni che lavorano e abitano con i genitori possono rimanere fiscalmente a carico dei genitori.

“Saranno pochissimi gli italiani beneficiari del misero bonus bebè: l’ennesima goccia nel mare che nulla cambia”, hanno commentato dopo questa modifica i deputati della Lega Nord, secondo i quali non avrà nessun effetto per quel che riguarda l’emergenza demografica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *