Deutsche Bank paga la multa agli USA



Il gruppo bancario tedesco di Deutsche Bank è riuscita finalmente a patteggiare l’importo della multa con il Dipartimento di giustizia americano.

Infatti, ora, in questo modo riuscirà a pagare solamente 7,2 miliardi di dollari per risolvere completamente la lite contro gli americani, circa i mutui subprime. Con l’accordo raggiunto, dunque, l’istituto bancario tedesco ha ammesso lo scorso martedì dinnanzi alle autorità americane che effettivamente ha ingannato gli investitori proponendo la vendita di titoli.

Per chi non si ricordasse quanto è accaduto, i fatti risalgono per la precisione ad otto anni fa circa, quando vi furono le prime avvisaglie dello scoppio della crisi. Ora, però, proprio in seguito all’annuncio di questo accordo raggiunto tra le due parti, si è evidenziato che le azioni della Deutsche Bank sono in flessione negativa, con un ribasso dello 0.8%.

L’accordo firmato con il DoJ, quindi, ha certamente influenzato il panorama bancario e lo stesso John Cryan – l’amministratore delegato del gruppo bancario Deutsche Bank – ha ammesso che durante l’arco di tempo intercorso tra il 2005 ed il 2007 vi sono stati dei comportamenti inaccettabile che hanno pure compromesso l’immagine dell’istituto bancario, visto che si è andati al di sotto degli standard proposti dalla stessa banca.

All’interno del comunicato stampa che è stato pubblicato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America si legge che questo accordo intrapreso con la banca tedesca è la risoluzione più alta che si poteva prendere di fronte ad un’entità che ha proposto agli investitori in modo fuorviante dei titoli garantiti da ipoteche residenziali. Nel documento, inoltre, il procuratore generale Loretta Lynch imputa pure la colpa alla Deutsche Bank per quanto concerne la crisi finanziaria internazionale. 

Ad ogni modo, andando a vedere nel dettaglio i costi che dovrà affrontare la banca tedesca, possiamo dire che del totale di 7.2 miliardi di dollari, 3.1 miliardi sono da destinare alla sanzione civile, mentre che i 4.1 miliardi sono da destinarsi alle agevolazioni per i consumatori. Fortunatamente, la cifra risulta essere molto inferiore alla somma richiesta all’inizio, somma pari a 14 miliardi di dollari che poteva anche mettere in forse l’esistenza della stessa Deutsche Bank.

Ma dove saranno recuperati tutti questi soldi per saldare la grande somma inflitta dagli USA? A quanto pare, l’anno 2016 non è chiuso nei migliori dei modi per coloro che lavorano all’interno dell’istituto bancario tedesco. Infatti, sembra proprio che a farne le spese saranno dapprima gli alti dirigenti della Deutsche Bank; questi, difatti, dovranno rinunciare almeno in parte al compenso che gli spettava per l’anno precedenze e sarà anche tagliato in buona parte il bonus, in cambio di incentivi azionari più lunghi, da 6 anni.

Stando a quando si evince dai dati condivisi, il 75% circa dei lavoratori del colosso tedesco non sarà toccato da questa pesante misura che, però, sembra comunque essere temporanea, visto che la stessa Deutsche Bank ha riferito che il regime abituale potrà esser riportato in auge già con i primi risultati del 2017. Dunque, non resta che attendere e vedere come evolverà la situazione!

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