Le Bermuda guidano la classifica dei paradisi fiscali più aggressivi



Oggigiorno è possibile individuare alcune delle destinazioni quotate maggiormente come paradisi fiscali più aggressivi e le andremo a scoprire insieme.

La classifica in questione sembra mettere in cima a tutti proprio le Isole Bermuda che sono state definite come paradiso fiscale più aggressivo. Difatti, sembra proprio che questo territorio d’oltremare britannico custodisca in sé la bellezza di 80 miliardi di dollari che sono stati generati grazie a molte grandi società USA; addirittura sembrerebbe che si parla di qualcosa di superiore a quello che si è registrato in Cina, Giappone, Germania e Francia messi insieme.

Il rapporto stilato da Oxfam e pubblicato proprio in questi giorni ci mostra ben 15 mete considerate per l’appunto appetibili come paradisi fiscali e che mettono in atto pratiche decisamente più spinte per attirare dall’estero tanti capitali. Infatti, le persone che desiderano nascondere i propri introiti alle autorità fiscali troveranno una mano in questi paesi che permettono ancora questa manovra.

Ad ogni modo, alle spalle delle Isole Bermuda troviamo le Isole Cayman ed i Paesi Bassi. Queste due location oramai sono molto conosciute nel mondo proprio per questo motivo, anche se possiamo dire che sono anche scelte come località turistiche. Ad ogni modo, Oxfam ha fatto sapere che ha trovato traccia di ben 16 società controllate dalle banche francesi che, peraltro, non hanno neppure un dipendente. Dunque, potrebbe certamente trattarsi di una cassetta postale che offre diverse benefici a chi decide di approdare in questi paesi esotici.

Al momento, la Svizzera invece risulta essere al quarto posto  secondo la grande organizzazione internazionale attiva nell’aiuto umanitario e nei progetti di sviluppo.

Secondo l’ong inglese Oxfam i soldi privati ad ogni stato potrebbero bastare per dare una formazione a 124 milioni di bambini che, purtroppo, oggigiorno non hanno la possibilità di farlo oppure potrebbero essere utili per evitare la morte di 6 milioni di giovani che purtroppo non sono in grado di permettersi la giusta assistenza sanitaria.

Da notare è pure che solamente pochi giorni fa vi è stato un altro studio in cui si spiegava che sono cresciuti in Europa gli accordi che consentono alle aziende di avere un trattamento di favoreggiamento circa le tassazioni. A questo punto, dunque, non si può proprio fare a meno di dire che Irlanda e Lussemburgo sono presenti entro la top 10 nonostante siano state criticate più volte per il trattamento riservato alle grandi multinazionali, come nello scandalo di Luxleaks.

Non dimentichiamo neppure scandali fiscali come quello che vede protagonista l’Irlanda con la Apple: in tal caso, il gigante di Cupertino ha ottenuto il versamento dello 0.005%!

Qui di seguito potrete consultare la lista dei paradisi fiscali stilata da Oxfarm:

  1. Bermuda
  2. Isole Cayman
  3. Paesi Bassi
  4. Svizzera
  5. Singapore
  6. Irlanda
  7. Lussemburgo
  8. Curaçao
  9. Hong Kong
  10. Cipro
  11. Bahamas
  12. Jersey
  13. Barbados
  14. Mauritius
  15. British Virgin Islands

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