Aumenta l’export nei paesi extra UE



In questo momento, l’Italia sembra segnare un punto a suo favore per quanto riguarda l’esportazione di prodotti verso paesi che non appartengono all’Unione Europea.

Infatti, durante il mese di marzo 2017, il nostro paese è stato in grado di registrare un incremento a suo favore rispetto al mese precedente: si parla di un +6,5%, anche se non dobbiamo fare a meno di notare che anche per quanto concerne le importazioni vi è stato un lieve aumento, pari allo 0,5%. Naturalmente, come abbiamo già accennato prima, questi dati forniti dall’Istat riguardano esclusivamente i paesi extra UE.

L’Istituto Nazionale di statistica, però, ha anche evidenziato che l’incremento delle vendite è da riferirsi a tutti i raggruppamenti principali delle industrie, fatta eccezione per alcune. Stiamo parlando del settore dell’energia, che ha registrato un -13,5%.

L’aumento più forte, però, si è potuto notare soprattutto per quanto riguarda i beni strumentali: questo settore, difatti, ha segnato un +15,1%. Ciò è da imputarsi anche alla vendita di mezzi di navigazione marittima. I beni di consumo durevoli (+3,5%), beni di consumo non durevoli (+2,4%) e i beni intermedi (+2,1%) fanno segnare un incremento con un tasso inferiore a quello medio.

Per quanto riguarda, invece, le importazioni, l’aumento congiunturale è assai più grande: infatti, in tal caso, si registrano i seguenti dati: beni di consumo non durevoli (+4,2%), beni strumentali (+2,1%) ed beni intermedi (+1,1%).

Andando a confrontare lo stesso mese del 2016 con quello di marzo 2017, è possibile notare che il surplus commerciale con tutte le nazioni non appartenenti all’Unione Europea ha portato ad un +4,143 miliardi di euro rispetto ai +4,033 miliardi di euro. Durante tre mesi, quindi, il surplus si è assestato a 4,968 miliardi di euro.

Durante i primi tre mesi di quest’anno si è potuto vedere come la dinamica congiunturale dell’esportazioni verso questi paesi hanno confermato un trend di gran lunga positivo – rispetto allo scorso trimestre si parla di un incremento del +4,7% – e, peraltro, è stato esteso pure a tutti i raggruppamenti principali di industrie. Anche la vendita delle energie nei paesi extra UE è stato molto forte: difatti, la percentuale in tal caso ha fatto registrate un +20,8%. Nel medesimo periodo, però, anche le importazioni si sono espanse con un +6,7% e soprattutto per quanto riguarda l’ambito dell’energia che ha portato ad un incremento pari quasi al 20%.

Andando a controllare nel dettaglio, possiamo dire che sono aumentare le esportazioni verso la Svizzera con un +12,2% e la Turchia con un +11,8%, nonostante l’incremento sia di meno rispetto l’anno precedente. Ad aumentare, però, sono anche le esportazioni verso la Repubblica Popolare Cinese  con un +32,3%, verso la Russia con un +21,2% e Stati Uniti d’America con un +10,9% anche se si tratta di un aumento inferiore alla media.

Controllando meglio i dati dell’Istat, si nota anche che durante il mese di marzo 2017 le importazioni da paesi OPEC (+62,1%), Stati Uniti d’America (+42,2%), India (+32,6%), Turchia (+26,0%), Svizzera (+19,9%), Paesi MERCOSUR (+15,2%), Giappone (+13,8%) e Cina (+3,0%) hanno evidenziato un interessante accelerazione rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

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