Barilla aumenta i suoi investimenti nel paese del Sol Levante



Il gruppo Barilla sta vivendo una prossima fase di espansione internazionale e ha inserito il Giappone nelle sue priorità di sviluppo commerciale. Inoltre vuole raggiungere l’ obiettivo di diventare leader nel sesto mercato mondiale per la pasta. Ecco perchè in questo ultimo periodo ha varato delle riforme nel suo business orientandosi verso il paese del Sol levante, e ha firmato una nuova partnership commerciale con un nuovo fornitore ufficiale giapponese, tale Mitsubishi Shokuhin .

Barilla per la prima volta inoltre realizzerà anche campagne di pubblicità televisiva giapponese oltre che sui social media.

Questa svolta è stata annunciata a un evento tenutosi presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia a Tokyo, in cui si sono anche celebrati 140 anni dell’azienda e 20 anni della sua presenza ufficiale in Giappone . «I primi vent’anni sono stati molto positivi: ci hanno fatto conoscere bene il mercato. Oggi pensiamo di poter dare una spinta più forte: abbiamo modificato la struttura organizzativa e la partnership principale per provare ad accelerare, anche con una offerta più completa», afferma il vicepresidente dell’azienda, Paolo Barilla, sottolineando che «riuscire ad avere successo in Giappone vuol dire rafforzare la propria tensione a offrire sempre una qualità migliore». «Nello stesso periodo in cui avevamo iniziato in Giappone, lo abbiamo fatto negli Stati Uniti – dice Claudio Colzani amministratore delegato di Barilla.- Oggi negli Usa siamo leader con oltre il 30% di quota di mercato nella pasta. Vogliamo fare in Giappone quello che abbiamo realizzato in Europa e negli Usa: diventare leader».

La sfida che si pone la Barilla è ambiziosa, dato che oggi vari Paesi stanno investendo sul mercato giapponese e con prezzi molto competitivi.

Barilla vuole anche educare il pubblico giapponese riguardo qualità e varietà della pasta, in modo da fare conoscere la pasta italiana anche in Giappone al meglio, anche coi suoi nuovi segmenti “salutisti” quasi ancora sconosciuti.
Quindi si impegna a effettuare “cooking seminar” nei ristoranti e supermercati del Giappone e diffondere la pubblicità televisiva.

Il suo storico importatore, Nisshin Seifun, ormai era divenuto suo concorrente e quindi ha instaurato una relazione commerciale con il nuovo partner Mitsubishi Shokuhin ma non del tutto esclusiva. «Sarà una partnership fondamentale e più flessibile sul piano commerciale per lo sviluppo del marchio e delle vendite – dice il country di Barilla manager Antony Strianese -. Noi e Mitsubishi crediamo in una strategia di riattivazione della categoria pasta. In Giappone il consumo medio per persona è di 2,4 kg contro i 22,6 in Italia: gli spazi per la crescita del mercato ci sono, specie se il pubblico dei consumatori sara’ stimolato ad acquisire la consapevolezza che pasta non significa solo spaghetti come un’altra forma di noodles, ma qualità, varietà e anche accessibilità attraverso ricette semplici».

L’evento di esordio organizzato dal gruppo presso l’ambasciatore è stato quindi un lancio anche per il nuovo ambasciatore in Giappone Giorgio Starace che dice: «La Residenza e’ aperta agli imprenditori italiani per promuovere il Made in Italy: e’ e sarà la vetrina della presenza italiana in questo Paese nel business e nella cultura».

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