In aumento l’esportazione di armamenti italiani



L’Italia, durante lo scorso anno, ha fatto segnare un incremento davvero importante per quanto riguarda l’ambito delle esportazioni.

In particolar modo, stiamo parlando dell’esportazioni degli armamenti italiani che, addirittura, hanno fatto segnare una percentuale dell’85,7% rispetto all’anno precedente in cui si era toccato quota 7,9 miliardi rispetto ai 14,6 miliardi. I dati in questioni, trasmessi dal governo al Parlamento, ha messo in evidenza che il 50% delle esportazioni è dovuto perlopiù ai 28 Eurofighter della Leonardo andati al Kuwait. Va altresì detto che però anche le importazioni hanno fatto salire le lancette in alto: difatti, si è toccati i 612 milioni di euro con un +169%.

Ad ogni modo, l’Italia si preoccupa al momento di portare i suoi prodotti in ben 82 paesi: in particolare, ci sono senz’altro dei paesi che spiccano maggiormente per la richiesta di armamenti provenienti dal nostro paese. Andando a vedere nello specifico, il paese che fa maggiormente riferimento alla penisola italiana è proprio il Kuwait. La classifica dei paesi che acquistano di più questa tipologia di prodotti sono anche Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Arabia Saudita con 427,5 milioni, USA, Qatar, Norvegia e Turchia con 133,4 milioni.

Oltre alla fornitura di autoveicoli, l’Italia fornisce i suoi clienti con altri armamenti come siluri razzi, bombe, missili e molti altri accessori per un ammontare di 1,2 miliardi di euro. Passando alle importazioni, invece, in Italia c’è un elevata richiesta fatta soprattutto agli Stati Uniti che porta a far segnare una percentuale dell’82%.

Ad ogni modo, va detto che questo tipo di incremento non è qualcosa di anomalo: difatti, negli ultimi anni le spese per questo tipo di prodotti si sono sempre di più incrementate. L’Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla pace ha stilato il rapporto sulle spese militari fatte nel mondo e lo ha diffuso proprio questo lunedì: da questo è possibile notare che, rispetto l’anno che ci siamo lasciati alle spalle, le spese militare sono aumentate dello 0,4% arrivando a toccare la somma di 1686 miliardi di dollari.

Il nostro paese, al momento, risulta essere tra i 15 paesi che si sono adoperati meglio nell’acquisto di armamenti: in particolare, l’Italia ricopre l’undicesima posizione dopo Usa, Cina, Russia, Arabia Saudita, India, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Germania e Corea del Sud con la sua spesa che si assesta a 27,9 miliardi di dollari, investiti durante lo scorso anno.  Rispetto al 2015, possiamo dire che vi è stato una maggiorazione della percentuale pari all’11%.

Nonostante si tratta dell’incremento maggiore rispetto a tutti gli altri paesi, bisogna far notare che tra il 2007 ed il 2016 l’Italia ha fatto calare le sue spese per prodotti militari del 16%.

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