La Svizzera segna nuovo record per le esportazioni



Come saprete bene, la Svizzera si qualifica come la 17° economia mondiale più grande per le esportazioni ed oggi desideriamo parlare proprio della Confederazione Elvetica e di come sono state le esplorazioni durante lo scorso anno.

In seguire ad un periodo che è stato contraddistinto da un momento assai fragile – visto la presenza ed influenza del franco forte nel 2015 – la Svizzera si è ritrovata a vivere un importante crescita dovuta proprio al commercio estero. Infatti, le esportazioni del paese rosso crociato sono aumentata visibilmente nel 2016: si parla di un incremento del 3,8% a 210,7 miliardi di franchi che hanno portato addirittura alla registrazione di un record che sino ad oggi non si era verificato.

L’esercizio dell’anno che si è appena concluso, difatti, ha chiuso con un incredibile eccedenza, quantificabile ad una quota record di 37,5 miliardi di franchi. A darne conferma è stata proprio oggi l’Amministrazione Federale delle Dogane (AFD) tramite comunicato. Dall’altra parte, poi, non possiamo neppure fare a meno di sottolineare che sono aumentare anche le importazioni: queste, difatti, sono salite del 4,1% con 173,2 miliardi di franchi, ben 13,7 in meno rispetto al record che invece si era potuto registrare nel 2008.

Andando ad analizzare la situazione da vicino, però, possiamo dire che tenendo conto anche dell’inflazione, le esportazioni svizzera sono diminuite dello0,8%, mentre che le importazioni hanno fatto registrare un +1,2%. Questo fenomeno rispecchia comunque la situazione attuale nella Confederazione Elvetica: infatti, ciò è ben evidente in seguito al rincaro dei costi che ha riguardato diversi settori. Tra questi non possiamo fare a meno di citare l’industria chimica e farmaceutica, che continua ad essere in settore primario per quanto concerne le esportazioni.

Per quanto concerne settori come quello delle macchine, dell’elettronica e dell’orologeria hanno visto un calo drastico delle esportazioni. In particolare, le esportazioni di orologi svizzeri ha subito una contrazione del 10%, con 19m5 miliardi di franchi dichiarati recentemente dall’Agenzia telegrafica svizzera da Jean-Daniel Pasche (presidente della Federazione dell’industria orologiera svizzera.

Rispetto alle cifre che si erano registrate nel 2014 (cifra record di 22,2 miliardi di franchi) e nel 2015 ( 21, 5 miliardi di franchi svizzeri), possiamo dire che questo settore si ritrova a subire un’evoluzione in negativo, almeno per quanto concerne le esportazioni.

Ad ogni modo, stando sempre al parere espresso dal presidente della Federazione dell’industria orologiera svizzera, potrà verificarsi prossimamente una stabilizzazione, anche in seguito ai nuovi contatti intrapresi con Stati Uniti d’America e Cina. Peraltro, anche la nuova legislazione sui prodotti realizzati in Svizzera – secondo quale almeno il 60% del valore di un orologio deve essere fatto sul territorio – poterà certamente a degli effetti positivi che saranno visibili ben presto.

Non resta che attendere ancora qualche mese per capire se la Svizzera continuerà a primeggiare con le esportazioni e se riuscirà, anche durante questo 2017, a conquistare un nuovo record dell’export.

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