L’australia fa segnare esportazioni da record di frumento



Durante la stagione attuale, sembra che l’esportazione e la produzione del frumento dell’Australia abbia fatto segnare un nuovo record.Se da un lato la prossima stagione segnerà un calo delle esportazioni e della stessa produzione, in realtà della stagione attuale non si può dire la stessa cosa: ciò è stato possibile soprattutto alla grande richiesta che è stata fatta dall’India.

Dunque, la produzione dell’anno 2016-2017 mostra proprio un record: più precisamente, i tecnici di Abares anno fatto sapere che le stime diffuse sono di 22.8 milioni di tonnellate ovvero +400’000 tonnellate rispetto a quelle effettuate nel mese di dicembre. Gli stessi tecnici, peraltro, hanno fatto anche sapere che la quotazione di questi prodotti rimarranno comunque basse per la stagione 2017-2018, per via delle grandi scorte fatte a livello mondiale.

Ad ogni modo, India e Cina per questa stagione non sono state in grado di ottenere un buon raccolto e proprio per questo hanno richiesto delle forte importazioni che potessero in qualche modo soddisfare le esigenze personali e non solo.

Bisogna anche tenere conto del fatto che in India le esportazioni sono in un certo senso privilegiate: difatti, il governo locale ha tagliato e poi rimosso le tasse sul prodotto che viene importato.  Ad ogni modo il trend in questione sembra essere confermato sino a fine mese, quando poi si darà inizio alla stagione locale!

Passando a quando si verificherà per la stagione 2017-2018 possiamo dire che il calo è dell’1,1% nell’acreage australiano: tale dato va a dimostrare che si parla di 12,92 milioni di ettari. Questi dati sono stati anche ottenuti a discapito di altri, come la Colza, che sembra essere senz’altro molto di più attraente dal punto di vista del rendimento.

Stando ai dati raccolti con le proiezioni è possibile affermare che la produzione vedrà per un output calo il 32% a 24 milioni di tonnellate. Il calo delle esportazioni, invece, è da constatarsi all’8,4% quantificabile più precisamente a 20.9 milioni di tonnellate.

Passando all’aspetto globale dei prezzi, è prevista anche una debolezza per quanto concerne la quotazione sulla piazza, con una media di 190 dollari statunitensi per tonnellata: rispetto alla stagione 2016-2017, non si evidenziano rilevanti differenze se paragonate con la stagione 2017-2018. Ad ogni modo, come abbiamo già accennato in precedenza, la presenza di questa tipologia di prezzi è dovuta principalmente al fatto che molti hanno deciso di fare delle scorte mondiali davvero elevate, dovute essenzialmente al fatto che negli ultimi quattro anni consecutivi si è vista un’elevata produzione di frumento.

Ora non resta che capire come evolverà la situazione e soprattutto se, successivamente, potranno esservi degli incrementi per quanto riguarda la richiesta di frumento dall’Australia.

 

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