Italia-Cina: creato un fondo da 100 milioni per le pmi



In occasione dell’incontro con il presidente cinese Xi Jinping svoltosi presso la Diaoyutai State Guest House nella capitale cinese, Paolo Gentiloni ha ricordato che tra l’Italia e la Cina vi è un’amicizia millenaria.

Durante il suo discorso al Belt and Road Forum di Pechino, il presidente del Consiglio italiano ha sottolineato come questo momento sia importante, visto che è un vero e proprio segno distinto di apertura al commercio ed al multilateralismo, in cui i rapporti bilaterali tra Cina e Italia rivestono un ruolo importante.

Il forum che per l’appunto è dedicato allo sviluppo di infrastrutture tra le due realtà di questi paesi ha messo sotto luce l’importanza di un’unione tra Asia ed Europa ed ora pare proprio che tutto ciò si stia concretizzando. Infatti, durante questi ultimi anni i due paesi hanno avuto un’idea assai condivisibile circa questa tematica, tant’è vero che proprio in questi giorni è stato firmato un accordo tra i due paesi.

L’accordo tra CDP e China Development Bank è stato firmato proprio in questa occasione: difatti, la Cassa Depositi e Prestiti e la China Development Bank (tra le maggiori banche della Repubblica Popolare Cinese) hanno dato vita ad un fondo di soldi che sarà utilizzato per le piccole medie imprese. Il nuovo fondo da 100 milioni di euro ha come scopo principale quello di fornire del capitale a sostegno di tutte quelle imprese che sono interessate all’internazionalizzazione della propria azienda, così da poter incrementare la crescita e la competitività sul mercato a livello mondiale.

In particolare, Il Sino-Italian Co-Investment Fund si ritroverà a supportare economicamente questo fondo così da poter contribuire alla crescita delle piccole medie imprese italiane e cinesi che operano su sia sul territorio italiano sia sul territorio cinese. La Cassa Depositi e Prestiti ha sottolineato che con questa manovra l’Italia si impregna in un fondo che è importante, giacché saranno presenti le istituzioni di entrambi i paesi.

Il presidente cinese Xi Jinping durante il forum, secondo quanto ha riferito Gentiloni, ha fatto presente che il suo paese si impegnerà anche ad utilizzare i porti italiani come Via della Seta: in particolare, i porti di Trieste e Genova saranno sotto la lente di ingrandimento da parte della Cina, visto che saranno quelli su cui si investirà. Naturalmente, non bisogna fare a meno di ricordare anche quello simbolico di Venezia.

Tra le ulteriori segnalazioni da farsi ricordiamo anche che la Cina ha detto che l’Italia è un paese privilegiato come meta turistica e questo paese cercherà di aumentare i voli verso il nostro paese. 

Paolo Gentiloni ha rammentato anche che nel 2020 l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese festeggeranno i 50 anni di rapporti tra i due paesi. Questa sarà sicuramente una grande occasione per fortificare l’amicizia e la collaborazione tra le due nazioni, non solo in vista di Via della Seta.

 

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