Entro Luglio 2017 ci sarà la lista nera dei paradisi fiscali



G20

Di recente è stata messa sotto la lente d’ingrandimento la discussione circa la trasparenza fiscale: come avrete ben sentito in questi ultimi giorni, difatti, Bruxelles ha esortato l’Irlanda per farsi restituire dalla Apple la modica cifra di 13 miliardi di euro di tasse mai pagate ad oggi.Il caso in questione ha così mosso gli animi di tanti e, visto che con molta probabilità, si potranno presentare casi molti simili, con altri colossi americani – vedi Amazon e Google – é meglio evitare di ritrovarsi nella medesima situazione.

Quindi, i rappresentati delle venti economie mondiali (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia, Regno Unito, Unione europea) hanno deciso di stilare una vera e propria lista in cui saranno elencati tutti quei paesi che non collaborano contro la lotta all’evasione fiscale, scegliendo poi di adottare delle ritorsioni adeguate dal punto di vista commerciale.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) è stata incaricata dai rappresentati del G20 di fare proprio questa lista che potrà essere consultata a partire dal mese di luglio 2017. Nella stessa dichiarazione dei venti paesi si esorta per l’appunto l’OCSE a prendere contatto con tutti i ministri delle finanze ed i governatori delle banche centrali, in maniera tale da poter agire in futuro con estrema trasparenza fiscale. In questa maniera, tutti i paesi che hanno preso questa decisione, potranno consultare in qualunque momento la lista di tutte quelle nazioni in cui ancora non è stato possibile raggiungere un livello di trasparenza fiscale idoneo alle norme internazionali.

Una volta che entrerà in vigore la black list del G20, contro i paesi che aggirano la politica fiscale, sarà assolutamente necessario mettere in pratica tutte le sanzioni previste in questa circostanza. Attualmente, tutti i paesi intervenuti in occasione del forum dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali sembrano concordare sulla scelta di agire in questa maniera, ma sarà comunque necessario vigilare sul fatto che tutto poi sia attuato correttamente.

PadoanIl governo italiano, rappresentato dalla persona di Pier Carlo Padoan, ha sottolineato che il tema del regime fiscale trasparente oramai è uno di quegli argomenti che sta veramente a cuore ed è davvero molto importante per il G20.

Lo stesso Barack Obama si è detto anch’esso favorevole ad una maggiore cooperazione, visto che già negli States si stanno muovendo per poter operare correttamente da questo punto di vista. Di conseguenza, è intenzione degli Stati Uniti di coordinarsi a livello internazionale.

Sempre in occasione del vertice del G20, nel documento si è anche sottolineato quando fosse importante  concentrarsi sulla crescita, visto che negli ultimi anni la stagnazione internazionale è stata assai presente. Dunque, la crescita dovrà essere solida e sostenibile, ma soprattutto dovrà anche avere come scopo finale quello di creare occupazione per i giovani e per i meno giovani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *