• About
  • Contatti
  • Disclaimer
Newsletter
NewsFinanza.net
728x90
ADVERTISEMENT
  • News Economia
  • Mercati finanziari
  • Investimenti
    • Criptovalute
    • Strumenti finanziari
      • Azioni
      • Derivati
      • Obbligazioni
      • Fondi
    • Investire in metalli
  • Trading online
    • Forex
  • Banche
    • Mutui e Prestiti
  • Quotazioni di borsa
    • Quotazioni BTP
    • Quotazioni BOT
    • Indici borse
  • Altro
    • Guide
    • Paradisi fiscali
No Result
View All Result
NewsFinanza.net
  • News Economia
  • Mercati finanziari
  • Investimenti
    • Criptovalute
    • Strumenti finanziari
      • Azioni
      • Derivati
      • Obbligazioni
      • Fondi
    • Investire in metalli
  • Trading online
    • Forex
  • Banche
    • Mutui e Prestiti
  • Quotazioni di borsa
    • Quotazioni BTP
    • Quotazioni BOT
    • Indici borse
  • Altro
    • Guide
    • Paradisi fiscali
No Result
View All Result
NewsFinanza.net
No Result
View All Result
Home Investimenti Strumenti finanziari Azioni

Ricapitalizzazione: cos’è, a cosa serve e come avviene

Giampiero Guadagni by Giampiero Guadagni
Dicembre 4, 2020
in Azioni, Guide
0
Ricapitalizzazione
736
SHARES
6.1k
VIEWS
Condividi su LinkedinCondividi su Facebook

La ricapitalizzazione è un processo tramite il quale una società punta ad accrescere il capitale a sua disposizione per coprire perdite accumulate o per lanciare un piano di investimenti con la finalità di potenziare l’attività o ancora per rafforzarsi sul piano patrimoniale. Quest’ultimo obiettivo è piuttosto diffuso tra le ricapitalizzazioni bancarie, essendo gli istituti di credito soggetti a ratios patrimoniali minimi da rispettare e imposti dalle autorità di vigilanza.

Un sinonimo di ricapitalizzazione è spesso “aumento di capitale”. Per una società per azioni quotata in borsa, il processo consiste nell’emissione di nuove azioni, grazie alle quali si raccolgono risorse fresche. Non è un caso che al solo annuncio che si varerà un aumento di capitale, le azioni della società tendono a deprimersi e spesso anche in misura percentuale notevole. Perché? Ovvio. Crescendo il numero delle azioni emesse, la quota in mano agli azionisti presenti si riduce, tranne che questi non partecipino pro-quota alla ricapitalizzazione. Una percentuale più bassa di capitale detenuto comporta la riduzione della propria capacità di influenza nell’assemblea dei soci, dove a ogni azione (ordinaria) corrisponde un voto. In realtà, alla stragrande maggioranza dei piccoli investitori questo discorso non interessa, per cui il calo delle quotazioni riflette un altro timore, ovvero che il dividendo distribuito in futuro per ciascuna azione si abbassi, aumentando il numero totale delle azioni. Vero è, però, che capitali freschi nel tempo sarebbero in grado di generare ricchezza aggiuntiva e/o di segnalare una solidità patrimoniale maggiore, per cui alla lunga stimolerebbero al rialzo i prezzi. Nel breve termine, però, non vi è dubbio che i prezzi ne risentano negativamente.

Quando vengono emesse nuove azioni, la loro offerta potrebbe essere preclusa ai soci attuali o essere soggetta, al contrario, di un diritto di opzione, ovvero chi è già azionista della società potrà decidere di partecipare all’aumento sulla base del numero dei titoli detenuti. Per esercitare tale diritto, l’azionista dovrà pagare alla società il prezzo prefissato per ogni azione di nuova emissione. Se intende non esercitare tale facoltà, potrà decidere di vendere i diritti assegnatigli sulla base del prezzo che il mercato fisserà con l’incontro tra domanda e offerta. Le azioni di nuova emissione non saranno negoziabili fino al termine dell’operazione di ricapitalizzazione. Di solito, invece, i diritti di opzione restano negoziabili fino a pochi giorni prima a tale conclusione.

Il prezzo delle azioni di nuova emissione non è detto che venga fissato dalla società agli stessi livelli vigenti in borsa. Si è soliti applicare uno sconto sul cosiddetto Terp (“Theoretic ex rights price”), ovvero al prezzo di chiusura registratosi nella seduta immediatamente precedente all’annuncio, decurtato del prezzo del diritto per esercitare l’opzione. L’obiettivo di tale taglio consiste nell’attirare capitali freschi. Il mercato potrebbe rispondere positivamente o meno alla richiesta di nuove risorse da parte della società. Se, ad esempio, le azioni di nuova emissione vengono acquistate per intero, la ricapitalizzazione si concluderà con un successo pieno, altrimenti la società registrerà una mancata copertura e potrà decidere o di annullare le azioni rimaste invendute o di riaprire i termini per collocarle sul mercato o ancora di rilevarle, di fatto annullandole dalla circolazione, sempre che non abbia già raggiunto i limiti legali consentiti alla detenzione di azioni proprie.

Si tenga presente che le operazioni di ricapitalizzazione vanno autorizzate dall’assemblea dei soci, trattandosi di un intervento che modifica potenzialmente i rapporti tra gli azionisti e che impatta sulla distribuzione dei dividendi.

Qualora un socio decide di non aderire totalmente all’aumento, la sua quota ne risulterà “diluita”. Vediamo un esempio pratico: la società Alfa ha un capitale suddiviso in 10 milioni di azioni ordinarie e vara un aumento di altre 5 milioni di azioni. Tizio è socio con 500.000 azioni possedute, per cui detiene una quota del 5% (500.000 su 10 milioni). Aumentando le azioni complessive da 10 a 15 milioni di unità, la quota di Tizio scenderebbe al 3,33% nel caso in cui decidesse di non partecipare affatto alla ricapitalizzazione. Potrebbero verificarsi, tuttavia, situazioni intermedie, ovvero che i soci attuali partecipino all’aumento, seppure non pro-quota. Nel nostro esempio, Tizio dovrebbe acquistare 250.000 azioni per mantenere inalterata la propria quota al 5%. Se ne acquistasse 100.000, deterrebbe 600.000 azioni su un totale di 15 milioni, per cui la quota scenderebbe dal 5% al 4%.

Potrebbe anche accadere che i soci decidano di accrescere la propria quota, approfittando dell’emissione di nuove azioni a prezzi inferiori a quelli vigenti in borsa. Restando sempre al nostro esempio, se Tizio acquistasse altre 500.000 azioni, arriverebbe a detenerne 1 milione, portando la propria quota al 6,7%.

Per capire, invece, quale impatto un’operazione di ricapitalizzazione ha sull’appetibilità delle azioni, si consideri che la società suddetta distribuisca nell’esercizio immediatamente successivo lo stesso monte-dividendo per complessivi 500.000 euro. Suddivisi per 10 milioni di azioni, il dividendo per azione pre-aumento risultava essere pari a 0,05 euro. Post-aumento, esso scenderebbe a 0,033 euro per azione. Dunque, il rendimento della singola azione risulta diminuito. A questo punto, l’azienda per risollevare le sorti delle quotazioni potrebbe dover potenziare la sua politica di “pay out”, ovvero la percentuale di utili distribuiti. Tuttavia, una simile decisione, pur potendo risultare premiante sul mercato nel breve termine, tenderebbe a intaccare la solidità patrimoniale dell’azienda, visto che gli utili accantonati a riserva sarebbero minori.

Non è da escludere, invece, che la ricapitalizzazione si traduca in un aumento quasi immediatamente positivo per i prezzi delle azioni, qualora ciò portasse all’aumento del flottante libero e alla contestuale discesa del capitale del nocciolo duro dei soci di controllo. Poiché una simile decisione dovrebbe passare per l’approvazione dell’assemblea dei soci, ne consegue che gli azionisti di controllo debbano concordare con un simile obiettivo, ovvero dovrebbero mettere in conto anche la perdita del controllo societario. Quando l’assetto proprietario diventa contendibile, il mercato tende a premiarne il titolo, ragione per cui la ricapitalizzazione, in questo caso, avrebbe esiti favorevoli alle quotazioni, seppur magari non da subito.

Tags: azionicapitalifinanza
Share52Share294Tweet184Share
Previous Post

Conti bancari, quando sono al riparo e rischiano con il “bail in”

Next Post

Obbligazioni a tasso variabile

Related Posts

Detrazioni figli a carico in busta paga

Detrazioni per Figli a Carico in Busta Paga: Guida Completa 2025

by Giampiero Guadagni
Settembre 10, 2025

Le detrazioni per figli a carico in busta paga rappresentano un importante beneficio fiscale che consente ai lavoratori dipendenti di ridurre il...

fondi investimento sicav

Fondi SICAV: Guida Completa all’Investimento in Società a Capitale Variabile

by Giampiero Guadagni
Settembre 10, 2025

Cosa Sono i Fondi SICAV: Definizione e Significato Dopo aver trattato nelle nostre guide in dettaglio argomenti come i fondi...

Sepa trasferimenti euro

Che cos’è il SEPA e in che modo influisce sul trasferimento di valuta?

by Giampiero Guadagni
Settembre 12, 2025

Dal 1 febbraio 2014 è entrato in vigore il sistema SEPA: ecco in cosa consiste, quali sono i vantaggi e come...

codice CRO

CRO Bonifico Bancario: Cos’è e a cosa Serve?

by Giampiero Guadagni
Febbraio 24, 2023

Cos'è il CRO (Codice di Riferimento Operazione) Quando facciamo un bonifico SEPA, spesso il beneficiario ha il suo conto corrente...

prestito o finanziamento

Prestito o Finanziamento: Quali sono differenze?

by Giampiero Guadagni
Febbraio 24, 2023

Se ci servono dei soldi senza dubbio dobbiamo prendere in considerazione le diverse alternative proposte dalle varie banche, istituti di...

Load More
Please login to join discussion

Seguici

Ultime Notizie

gruppi bancari

Gruppi Bancari: Cosa Sono e Come Funzionano Queste Potenti Organizzazioni Finanziarie?

Settembre 10, 2025
Detrazioni figli a carico in busta paga

Detrazioni per Figli a Carico in Busta Paga: Guida Completa 2025

Settembre 10, 2025
fondi investimento sicav

Fondi SICAV: Guida Completa all’Investimento in Società a Capitale Variabile

Settembre 10, 2025
Sepa trasferimenti euro

Che cos’è il SEPA e in che modo influisce sul trasferimento di valuta?

Settembre 12, 2025
ADVERTISEMENT
Static - Blue - 500x500
ADVERTISEMENT
ADVERTISEMENT

Categorie

  • Azioni (6)
  • Banche (12)
  • Conti correnti (4)
  • Criptovalute (5)
  • Derivati (7)
  • Finanza personale (2)
  • Fondi (11)
  • Forex (1)
  • Guide (63)
  • Investimenti (45)
  • investimenti immobiliari (1)
  • investire in Criptomonete (1)
  • Investire in metalli (2)
  • Mercati finanziari (35)
  • Mutui e Prestiti (5)
  • News Economia (41)
  • Obbligazioni (11)
  • Paradisi fiscali (20)
  • Strumenti finanziari (4)
  • Trading online (5)
300x250
ADVERTISEMENT
NewsFinanza.net

NewsFinanza.net è un magazine online dedicato al mondo della finanza e degli investimenti. News di trading online, analisi tecnica, finanza ed economia.

Categories tes

  • Azioni
  • Banche
  • Conti correnti
  • Criptovalute
  • Derivati
  • Finanza personale
  • Fondi
  • Forex
  • Guide
  • Investimenti
  • investimenti immobiliari
  • investire in Criptomonete
  • Investire in metalli
  • Mercati finanziari
  • Mutui e Prestiti
  • News Economia
  • Obbligazioni
  • Paradisi fiscali
  • Strumenti finanziari
  • Trading online

Tag

articolo_normale attività commerciale aziendale azioni banca banche bitcoin blockchain Borsa c&e filtro di esclusione contratti derivati credito Filtri attivi filtri factiva filtro delle notizie del settore c&e Filtro di esclusione C&E Filtro notizie dal settore C&E finanza finanziamento fondi comuni fondi di investimento investimenti investimenti finanziari investimento investire mercati azionari mercati finanziari merce mutui Notizie aziendali/industriali Notizie economiche notizie generali notizie industriali Notizie politiche/generali Notizie sui mercati delle materie prime/finanziarie notizie sui mercati finanziari obbligazioni paradisi fiscali paradiso fiscale politico Servizi finanziari società Tecnologia Tipi di contenuto titoli

Newsletter

Rimani sempre aggiornato con le nostre ultime notizie!
Iscriviti alla Newsletter

© 2020 Newsfinanza.net - Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione parziale e o totale dei contenuti del sito.

  • Sitemap
  • Privacy Policy
  • Informativa cookie
  • Disclaimer

Tutti gli strumenti finanziari presenti su questo sito comportano rischi di perdere capitale. Il tuo capitale potrebbe essere a rischio, pertanto è consigliabile fare trading dopo una certa esperienza. Le informazioni che trovi su newsfinanza.net sono a carattere informativo e non costituiscono incentivi ad investimenti o operazioni finanziarie. Il sito non ha carattere di periodicità e dunque declina ogni responsabilità per errori, imprecisioni che potete segnalare.

CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

No Result
View All Result
  • News Economia
  • Mercati finanziari
  • Investimenti
    • Criptovalute
    • Strumenti finanziari
      • Azioni
      • Derivati
      • Obbligazioni
      • Fondi
    • Investire in metalli
  • Trading online
    • Forex
  • Banche
    • Mutui e Prestiti
  • Quotazioni di borsa
    • Quotazioni BTP
    • Quotazioni BOT
    • Indici borse
  • Altro
    • Guide
    • Paradisi fiscali

© 2021 NewsFinanza.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.