Non tutti i paradisi fiscali sono nella black list



I paradisi fiscali sono quei paesi dove vige una bassa oppure anche nulla tassazione e agevolazioni per imprese e individui.

Lotta ai paradisi fiscali

Qui pongono le sedi molte aziende e grandi multinazionali, per potere pagare meno tasse e imposta e avere maggiori incentivi per la loro produttività. Per questo l’Ue e varie associazioni no profit come l’Ocse, stanno combattendo una battagli contro i cosiddetti paradisi fiscali nel mondo, perchè accusano queste loro politiche di provocare maggiore povertà in paesi dove ce n’è già abbastanza e contribuire così all’impoverimento di tante zone del mondo. Per questo li hanno suddivisi in paradisi fiscali nella white list, lista grigia e lista nera.

Paesi ambiti da molti

Questi paesi però sono molto ambiti da persone e imprenditori che vi pongono la sede della loro attività o mettono al sicuro il loro patrimonio, e non si parla solo di evasori fiscali o di zone dove la criminalità può riciclare il denaro proveniente la azioni illecite.

Si parla di persone comuni che cercano una sede sicura per proteggere i loro beni o attività dalla crisi incalzante, da un imposta troppo onerosa del proprio paese di origine, dal rischio di default delle banche, dalla situazione economica negativa di molti paesi anche in Europa. Quindi una decisione del tutto legittima e anche legale, per mettere al sicuro il proprio denaro e i propri beni.

Le tre liste

Le associazioni internazionali e i governi hanno classificato i paradisi fiscali in tre classi, ovvero la black list, la lista grigia e i paradisi fiscali nella white list. Questa classificazione viene fatta in base alla collaborazione dei vari paesi verso i governi internazionali per quel che riguarda la comunicazione di dati dei contribuenti che aprono conti correnti o aziende in uno di questi paesi.

I paradisi fiscali nella white list sono quelli che appoggiano le varie iniziative a livello internazionale che vanno a promuovere lo scambio automatico delle informazioni fiscali tra Stati, che rispettano i canoni di trasparenza e le regole contro l’evasione fiscale. Tra questi troviamo entrati di recente la Svizzera, Taiwan, il Libano, il Belize, le Bermuda, le Isole vergini britanniche.

I paradisi in black list sono invece considerati quelli che non collaborano o che collaborano poco nello scambio di informazioni fiscali tra paesi , la lista grigia è una lista di paesi che si sono impegnati a rispettare gli standard di lotta all’evasione internazionali ma che in realtà finora hanno siglato pochissimi accordi che li rispettano davvero.

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